EATART con questo festival vuole dare nuova luce all’identità culturale e sociale di Venezia.

Tutto questo attraverso i nostri eventi principali, ma non solo.

E’ ormai chiaro a tutti come la nostra città stia subendo un turismo inadatto, che la sta costringendo a cambiare e ad adattarsi a uno smercio della sua bellezza. Quando invece una città come la nostra, che è stata per secoli il centro del mercato del mediterraneo, che ha incrociato e accolto culture da tutto il mondo, non merita questo trattamento.

Cosa propone EATART? Con questo festival non vogliamo solo dare un po’ di vita a una città che sembra ormai abbandonata a sé stessa, ma creare un nuovo network, dei nuovi legami tra ristoratori e produttori locali. Il nostro obiettivo è far esaltare a Venezia, questo magnifico ammasso di isolotti dove siamo cresciuti, quella magia che ancora esiste, solida nelle fondamenta, ma che una volta riusciva a riscaldarla come un mantello dei più preziosi: la gastronomia.

Per questo, abbiamo chiesto a coloro che sono riusciti a distinguersi e ad aver sempre preferito il sacrificio per la qualità e il rispetto del territorio, allo smercio e alla comodità di un turismo di massa, di aiutarci in questo progetto.

“Changing our Destination” non è solo il cambio di destinazione d’uso di un luogo, ma anche il momento di dare una svolta decisiva alla ristorazione a Venezia.

Torrefazione Cannaregio, Al Ponte Storto, Hosteria Bacanera, Osteria Santa Giustina, Ai Nevodi, Il Mercante, Rosa Rossa e Beershop Venezia.

Questi sono i locali del #network del f-act festival!

Vogliamo lasciare una traccia per tutta la durata del festival. Il cicchetto per i bacari, il piatto per i ristoranti e il drink per i bar sarà il nostro mezzo per calcare i nostri obiettivi dal punto di vista gastronomico. Il rischio di offrire qualcosa per tutto il mese, che identifichi il legame tra la nostra città, il nostro cibo e la nostra terra, richiede fiducia. Ed è proprio questa fiducia che vogliamo ricostruire e confermare a Venezia.

Proprio per questi motivi, abbiamo scelto di essere aiutati da Venice Calls.

Il fine per cui entrambe le nostre associazioni è in fondo lo stesso: siamo tutti giovani ragazzi che lottano per la propria città. E saremmo sciocchi a pensare di poterci semplicemente affidare alla gastronomia per raggiungere i nostri obiettivi senza rispettare e riconoscere l’importanza del lato sostenibile e ambientale a Venezia.

“L’arte del cibo risiede contemporaneamente nella mani di chi lo produce e di chi lo cucina”

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